In partenza per l’anno accademico 2017-2018 la prima edizione del Master universitario di II livello in Ingegneria Forense del Politecnico di Torino.

Un nuovo percorso di studi che nasce per una preparazione sistematica degli ingegneri che si propongono come consulenti tecnici di:

  • magistratura,
  • imprese,
  • privati,
  • enti,

o comunque in tutti quei casi in cui si riscontrino danni fisici ed economici a cose, persone, in ambito giudiziario penale e civile o extragiudiziario.

Una nuova figura: l’ingegnere forense

Si delinea quindi anche una nuova figura: l’Ingegnere Forense, professionista che da una parte indaga sulle cause e sulle responsabilità di un evento dannoso mentre, dall’altra opera come Consulente Tecnico di Ufficio o di Parte in un procedimento giudiziario.

Il suo obiettivo principale sarà quello di analizzare i motivi più probabili per cui si è verificata una prestazione diversa da quella attesa e sulle sue origini.

Una disciplina che tocca ad ampio raggio tutti i campi dell’Ingegneria: dal settore civile a quello industriale focalizzato sull’ambito meccanico, chimico ed elettrico.

LEGGI ANCHE: Giovanni, docente siciliano 37enne, si laurea per la quinta volta

Tutte le info sul Master

Il Master in Ingegneria Forense ha una durata di 12 mesi e prevede un impegno a tempo parziale – giovedì, venerdì e sabato, a settimane alterne – per un totale di 60 crediti formativi universitari.

L’avvio del Master è previsto per marzo 2018 e terminerà, quindi, a marzo 2019.

Il percorso formativo si compone di 900 ore organizzate in lezioni per 400 ore, tirocinio per 250 ore e tesi per 250 ore.

Il programma didattico prevede in via preliminare una formazione legale comune – diritto e procedura penale, civile, amministrativa, informazioni su responsabilità ed etica professionale a cui seguirà una preparazione tecnica comune su temi di utilità generale.

Infine, a questi corsi di base si aggiungeranno quelli riguardanti temi più specialistici che i partecipanti sceglieranno coerentemente con la propria formazione accademica.

LEGGI ANCHE: Milano-Bicocca è il primo ateneo italiano con due donne al vertice

Sbocchi occupazionali?

In primis in attività professionali, come consulente tecnico d’ufficio e di parte nei procedimenti giudiziari e nei contenziosi.

Ma anche in uffici tecnici e tecnico/legali aziendali su temi di grande rilevanza come:

  • la sicurezza dei luoghi di lavoro,
  • gli impatti ambientali,
  • gli aspetti contrattuali di opere da realizzare e realizzate,
  • i rischi
  • gli esiti economici e assicurativi,
  • la gestione del contenzioso tecnico.