Netflix è a tutti gli effetti uno dei principali nemici degli studenti… impossibile scappare dalle migliaia di serie tv e film che ci sono al suo interno!

L’azienda, nata nel 1997 come noleggiatrice di DVD e videogiochi, a partire dalla fine del 2016, ha avuto un impressionante aumento di popolarità.

Non a caso, infatti, ha da poco superato i 75 milioni di abbonati in oltre 190 Paesi.

Lavorare per Netflix? Possibile!

Questo enorme incremento di popolarità sta alla base della ricerca, da parte dell’azienda, di collaboratori che lavorino da casa e senza vincoli di orario.

Il loro compito? Tradurre i sottotitoli delle serie tv disponibili nella piattaforma.

Questo perché le 20 lingue presenti attualmente su Netflix non sono più sufficienti a fronteggiare la sempre più crescente richiesta.

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Come candidarsi?

La piattaforma Hermes è stata appositamente creata da Netflix per potersi candidare.

Dopo la registrazione, ci sarà un test linguistico di circa un’ora e mezza, in cui verranno verificate le competenze del candidato traduttore.

La capacità di creare sottotitoli linguisticamente e grammaticalmente corretti, oltre a riportare espressioni idiomatiche dall’inglese alla propria lingua, è il principale requisito da soddisfare.

Se si supera l’esame, con il raggiungimento di 80 punti su 100, si verrà contattati da Netflix all’incirca dopo una settimana.

Collaboratore esterno, non dipendente

Una volta ammessi, c’è da specificare che non si diventerà un dipendente Netflix, ma un collaboratore esterno.

Proprio per questo, infatti, si potrà lavorare da casa e senza nessun vincolo di orario.

La retribuzione per la creazione e l’inserimento dei sottotitoli avverrà secondo un tariffario pubblicato da Netflix, contenente gli importi per ogni lingua.

Più è difficile la lingua da tradurre, maggiore sarà ovviamente il compenso.

Un esempio per la lingua italiana? Un minuto di traduzione dall’inglese all’italiano viene pagato circa 12 dollari.

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