E’ un nostro sacrosanto diritto: non alzarci dal divano la domenica sera.

E dobbiamo farlo senza doverci sentire giudicati, tacciati di apatia, pigrizia, senilità. Sì, siamo vecchi dentro e allora? Anzi no, non lo siamo. Abbiamo solo capito molto meglio di altri che passare la serata a trangugiare cibi scongelati e drink scadenti con gente a caso, non ci interessa più.

Le sagge decisioni, però, vengono prese sempre alla fine. Perché la giornata ha inizio che sei gasatissimo. Lo scrivi anche nel gruppo whats dei tuoi amici cazzuti: stasera ho intenzioni cattive. Peccato solo che il venir meno dei buoni propositi è direttamente proporzionale all’approssimarsi del buio.

Fino a che, giunta ormai l’ora di cena, non parte l’ultimo messaggio: ”raga scusate, stasera passo”.

Se poi siete in cerca di una buona scusa per non studiare, la domenica è perfetta anche per questo.

Ma noi vi siamo vicini. Nel vero senso della parola, siamo proprio vicini a voi, stravaccati sul divano la domenica sera. E i motivi, chiaro, sono i seguenti:

Le serie tv

Chi è drogato di serie tv ci capisce. E’ un tunnel di cui vedi solo l’entrata, ma se e quando ne uscirai, nessuno può dirlo. Passare la domenica sera sul divano a guardare le repliche della tua serie preferita è quanto di più dolce e appagante possa esistere al mondo.

L’amore incondizionato per il vostro Paese

La domenica in assetto “letargo” dà una spinta all’economia, aiutando il giro dei servizi di consegna a domicilio. Ognuno deve fare la sua parte. Anche noi.

Una riflessione introspettiva

Mettersi in discussione, prendere in considerazione il proprio futuro -quello legato all’interrogativo “cosa mi metto domani?-, è sempre costruttivo. Quale miglior giorno per essere Marzullo se non domenica sera? E poi è un ottimo modo di tenersi occupati quando il fattorino della pizza a domicilio tarda un po’ troppo ad arrivare.

Domani è lunedì

Non vorrete mica presentarvi al lavoro con addosso i postumi di una sbronza e due marsupi sotto gli occhi, vero? Essere in forma e produttivi per la settimana che inizia è un obbligo che avete prima di tutto nei confronti di voi stessi, e poi del vostro conto corrente.

C’è un tempo di merda

Tenete le tende chiuse, è inutile farsi del male. Siete sul vostro divano Ikea, quello acquistato proprio una domenica uggiosa come questa; avete addosso una coperta in pile e due di lana merinos, quelle che Mastrota ha venduto 20 anni fa a vostra madre e che continuerà a vendere ai vostri figli. Il tepore dolce di una cioccolata calda, i pantaloni del pigiama infilati dentro i calzini di spugna. Fuori piove. Alzate il dito medio al mondo lì fuori che continua ad andare avanti nonostante tutto. Dottore, che sintomi ha la felicità?

Evitare un pranzo di famiglia

A volte, queste situazioni sono semplicemente al di fuori della nostra portata: rispondere per tutto il giorno alle domande di zie e nonne smemorate richiede molta energia. “Quando ti laurei? Quando ti fidanzi? Quando ti deciderai a mettere la testa a posto?” sono evergreen a cui non potete sottrarvi se decidete di andare. Raccontare di dover fare la lavatrice dei panni colorati è una buona scusa per evitare traumi così importanti.

Degustazione di thé

La domenica pomeriggio è perfetta per sentirsi un po’ british. Thé delle 5, biscotti, e soprattutto non dimenticate di rimanere tutto il giorno in vestaglia! L’immagine ha un certo peso, anche se non vi sta guardando nessuno.

Il risparmio

Date un’occhiata al portafogli. Ma cosa c’è di meglio che restrsene a casa? Ora ne siete davvero convinti.

Bonus: farsi raggiungere da qualcuno.. un divano condiviso è più bello.