È nata una nuovissima app che si promette di cambiare il mercato dei libri universitari: si tratta di Perlego, una specie di Spotify dei libri di testo universitari.

I testi universitari, è risaputo, sono notevolmente costosi. In Italia, mediamente, uno studente universitario spende circa 400 euro in libri.

Non solo questi ultimi costano cari, ma spesso gli studenti, per superare l’esame, devono leggere e studiare soltanto alcuni capitoli.

Ecco qui che inizia la tarantella delle fotocopie proibite, dei libri usati presi in prestito e scambiati tra studenti, degli schemi e dei riassunti di sottobanco.

Insomma gli stratagemmi sono molteplici e gli studenti si inventano di tutto pur di ammortizzare le spese.

Chiaramente se gli studenti non acquistano i libri, le case editrici sono le prime a rimetterci. È da questo nodo che nasce Perlego, tra l’altro dall’idea di due ex studenti.

Vediamo insieme di che si tratta.

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Che cos’è Perlego e come funziona?

Perlego è un’app che funziona in un modo molto simile a Spotify, un servizio a subscription che coinvolge però il mondo della musica.

Si scarica l’app, si paga un abbonamento mensile e si ha a disposizione in formato eBook un catalogo di 200mila pubblicazioni tra manuali, dispense, saggi e testi d’approfondimento.

Quanto costa Perlego? L’abbonamento mensile si aggira intorno ai 14 euro.

I libri su Perlego saranno resi disponibili esclusivamente in streaming e per il momento sono consultabili soltanto libri in lingua inglese, ma il progetto prevede un ampliamento che coinvolga anche il mercato italiano.

Gli ideatori dell’app sono Gauthier Van Malderen e Oliviero Muzi Falconi, due ex studenti dell’Università Bocconi.

fonte: SoloLibri.net