Dopo aver insegnato per quasi 60 anni, un docente ha donato in eredità 300mila euro alla “sua” università.

La storia è successa all’università di Pavia e il professor Fiorenzo Mazzi, scomparso il 25 settembre 2017, ha praticamente tributato i frutti del suo lavoro al luogo che ha frequentato di più.

La notizia del lascito è arrivata in questi giorni, dopo più di sette mesi dalla sua morte.

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Il professore che ha lasciato in eredità 300mila euro all’università

Il professor Mazzi, docente di Mineralogia, ha lasciato tra le sue volontà il desiderio di donare in eredità 300mila euro al suo ateneo.

Il Rettore Fabio Rugge è rimasto particolarmente colpito dal gesto del prof, che dimostra l’attaccamento all’università.

“È un gesto che ci ha emozionato, perché rappresenta l’amore per l’istituzione di un grande docente, dimostrato in tanti anni di insegnamento e ricerca e ulteriormente confermato da questa donazione”.

“Anche l’entità del lascito non può lasciare indifferenti, e ci spinge a continuare nel lavoro di costruzione del sapere, che è anche costruzione di comunità, in cui l’Università di Pavia è impegnata da sempre”.

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Chi era il prof Mazzi?

Nato a Firenze nel 1924, dopo essersi laureato in Chimica, nel 1960 ha ottenuto la cattedra di Mineralogia a Pavia.

Nel 1967 è stato uno dei promotori, nonché primo presidente, dell’Associazione Italiana di Cristallografia.

Successivamente, nel 1970 ha fondato il Centro di Cristallografia strutturale del Consiglio nazionale delle ricerche.

Dal 1997 era professore emerito dell’università di Pavia.