Quando si arriva all’università, dopo esser stati abituati a studiare al massimo un certo numero di pagine per verifiche e interrogazioni, ritrovarsi a studiare libri interi sembra un incubo!

A tanti sarà senz’altro capitato di pensare ‘’da dove inizio?’’.

Questi semplici consigli in vista arrivo della sessione d’esami, infatti, possono fare al caso vostro.

Sessione in vista: quali esami dare?

Ogni semestre, solitamente, è composto da un numero di materie che va 3 a 6 circa.

Sicuramente, con il carico di studio che avete, non potete pensare di fare tutto.

Il consiglio è di scegliere quali esami dare: ovviamente la cosa migliore sarebbe bilanciare, ossia fare un mix di esami più complessi e esami più semplici (con il tentativo di dare subito tutti i più difficili, infatti, si rischierebbe di prepararli tutti male).

Ovviamente il massimo sarebbe anche cercare di bilanciare esami orali e scritti, così da non trovarsi a fare solo prove tutte orali, o tutte scritte, in una sola sessione.

Con quale esame iniziare?

Dopo aver scelto quali esami vorreste dare, bisogna capire da quale esame partire. Non sempre si fa la scelta giusta.

L’ideale sarebbe iniziare con la materia più complessa, o che comunque richiede più tempo, così da riuscire a dedicarle il tempo necessario.

Altrimenti cominciare dalla materia che vi interessa di più, in modo da partire con un esame che potrebbe farvi prendere un buon voto, iniziando la sessione più motivati.

Quando mancano pochi giorni agli esami, invece, sarebbe meglio concentrarsi sull’esame più vicino e ripassare il più possibile.

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Come riuscire a organizzare i giorni?

L’università, a differenza delle scuole precedenti, si contraddistingue per l’organizzazione che ogni studente deve avere.

Dopo essere stati abituati per anni a sentirsi dire ‘’domani interrogo’’, a volte è facile perdersi se non si ha una buona organizzazione.

Un metodo utile potrebbe essere quello di crearsi una tabella di marcia. Come fare? Ecco il metodo più efficace per crearla:

  1. Contare quante pagine si devono preparare per l’esame/gli esami;
  2. Appuntarsi i giorni su un foglio, da quello in cui si inizia fino al fatidico giorno dell’esame (il mio consiglio è di non contare i giorni in cui già sapete che non potrete studiare, ad esempio Natale, Capodanno, ecc.);
  3. Scrivere di fianco ad ogni giorno quante pagine volete fare e quale materia;
  4. Ogni giorno che passa, spuntare ciò che si è fatto. In caso si fosse rimasti indietro di alcune pagine, aggiungerle ai giorni successivi.

Questa semplice tabella potrà aiutarvi a rendervi conto meglio di quanti giorni vi restano e quante pagine riuscite a fare in un giorno.

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Quale metodo di studio adottare?

Un altro e ultimo punto dolente è il famigerato metodo di studio di cui parlavano sempre i prof alle superiori.

Innanzitutto c’è da capire davanti a che esame ci troviamo: se un esame è semplice, potrebbe bastare leggere attentamente e sottolineare, creandosi uno schema delle cose più importanti.

Tuttavia, quando ci si trova davanti a esami più insidiosi non è così semplice. Qui sotto trovate elencati i 3 metodi di studio che potrebbero aiutarvi a studiare meglio

  1. Leggere attentamente capendo a fondo ciò di cui si sta parlando e a fine di ogni capitolo fare un riassunto, evidenziando in grassetto, o con colori, parole e frasi importanti;
  2. Leggere e sottolineare i punti importanti. A fine paragrafo provare a ripetere ciò che si è letto. Continuare così fino alla fine del capitolo e una volta che avete finito provate a ripetere questa volta l’intero capitolo;
  3. Leggere e scrivere, a fianco di ogni paragrafo sul libro, un piccolo riassunto. Dopo che avete finito di leggere, riprendendo gli appunti, create un vero riassunto di tutto il libro.