La Commissione Europea ha reso noto il numero di laureati tra i 25 i 64 anni, relativi al 2017, in tutte le regioni europee.

Purtroppo, è l’Italia ad avere la maglia nera della graduatoria: la Sicilia, infatti, sprofonda all’ultimo posto, sfornando sempre meno dottori.

Secondo i dati di Eurostat, la Sicilia precipita inesorabilmente al 448esimo posto, sulle 450 regioni e macroregioni di tutta Europa.

Nel 2012 l’isola occupava la 427esima posizione, con il 13% dei laureati, e nell’arco di pochi anni il tracollo è stato evidente.

Con l’11,8% dei dottori, la Sicilia si piazza davanti solo a due regioni della Romania.

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I laureati nelle altre regioni d’Italia

Per meglio comprendere la disastrosa situazione dell’Isola, basti dare un’occhiata alle altre regioni d’Italia, con la Sardegna al 17,3%, la Lombardia al 20,2% e il Lazio al 25%.

Facendo poi un confronto con i dati di altri Paesi, la questione appare in tutta la sua drammaticità: la sola zona a est di Londra vanta il 71% di laureati, mentre la regione dell’Ile de France, quella in cui si trova Parigi, si attesta al 48%.

Un dato interessante riguarda la distribuzione di genere dei laureati: gli uomini, infatti, farebbero peggio delle donne, con un numero di laureati tra i più bassi d’Europa.

In Sicilia, sarebbero le donne a portare alta la bandiera dei laureati: ad aver conseguito una laurea, infatti, nel 2017 sono state il 15,3%, ben tre punti in più degli uomini.

In questi numeri, sono conteggiati ovviamene anche tutti coloro i quali, dopo il diploma, scelgono di continuare gli studi in un’altra regione italiana o all’estero.

Tra questi, la percentuale di studenti emigrati sarebbe passata dal 19% del 2012 al 28% del 2017!