Spesso si sente parlare di come la formazione universitaria nei laureati non basti per garantire una occupazione e di come, al contrario, nella maggior parte dei casi in sede di assunzione si valutino anche altre capacità rispetto a quelle prettamente teoriche.

Stiamo parlando delle proprio delle competenze meglio note come soft skills… ma quanto sono importanti per le aziende di oggi? Come acquisirle? Ma soprattutto, in definitiva cosa sono?

Per capire cosa siano le “soft skills”, anche chiamante competenze sociali ed emotive, è anzitutto necessario differenziarle dalle competenze tecnico-professionali, cosiddette hard skills, generalmente acquisibili mediante un percorso di formazione tradizionale (ad esempio laurea, master, corsi di perfezionamento, etc.) e richieste per la natura specifica del lavoro desiderato.

Soft skills, queste sconosciute

Con la definizione soft skills – in cui vi rientrano le competenze sociali, emotive e cognitive – raggruppiamo tutte quelle competenze, esterne ed aggiuntive (appunto chiamate soft) all’area di specializzazione del lavoratore, da padroneggiare per svolgere efficacemente la propria professione.

Non esiste una lista di soft skills univoca, poiché queste tendono a variare rispetto alle figure professionali a cui si riferiscono e alle aziende in cui queste figure professionali sono collocate.

Volendo essere più chiari, una posizione lavorativa potrebbe richiedere una particolare capacità del lavoratore, ad esempio, nel negoziare e concludere accordi piuttosto che gestire efficacemente il team, ferma restando la competenza tecnica, magari di natura informatica o ingegneristica.

Le soft skills spesso racchiudono al loro interno sfumature e capacità talvolta differenti e talvolta dinamiche, difficilmente inquadrabili in uno schema arbitrario.

Le soft skills in definitiva, spesso ignorate o sottovalutate, sono quella “marcia in più” che consente di fare davvero la differenza sul mercato del lavoro.

Quali sono dunque le soft skills più richieste e più apprezzate dalle aziende?

Da un autorevole studio del World Economic Forum sono state classificate le 10 soft skills che sono state più richieste nel 2018, ma anche le 10 soft skills che saranno più richieste nel 2022!

Classifica

  1. Al decimo posto per il 2018 c’era Coordination and time management (ossia la Capacità di coordinarsi con gli altri e la capacità di gestire il tempo), questa competenza è in realtà scomparsa dalla classifica delle 10 soft skills che saranno più richieste nel 2022.Mentre, in decima posizione per 2022, troviamo System analysis and evaluation (in italiano Analisi sistematica e valutazione), ossia la capacità di agire considerando costi e benefici delle proprie azioni, comprendendo come fattori esterni possono impattare sull’andamento della realtà o di un sistema e, in base a ciò, capire cosa serve per migliorarne le performances.
  1. Di rilievo poi al nono posto nella classifica 2018 la Leadership and social influence, cioè la capacità di guidare un team, coordinare il lavoro ed essere socialmente influenti; mentre al nono posto per il 2022 troviamo le capacità di Reasoning, problem solving and ideation, cioè le capacità generali di approcciarsi ai normali problemi giornalieri non complessi con il ragionamento e nuove idee.

8…

Se vuoi scoprire quali sono le 10 soft skills più richieste nel mercato del lavoro del 2018 e del 2022 e come oramai persino le soft skills stiano diventando obsolete…

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