Tempo di esami, tempo di notti senza sonno e sessioni di studio, come sempre in questi casi, matte e disperatissime.

E per aiutarvi ad ottenere qualcosina in più dai vostri esami, vogliamo darvi un piccolo, ma utile, consiglio.

Il sonno, regolare o irregolare che sia, è strettamente legato ai vostri voti d’esame.

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Lo studio sul sonno degli studenti

Uno studio condotto negli Stati Uniti, infatti, ha mostrato che i voti universitari dipendono anche dalla regolarità nel dormire dello studente.

E quindi, da quanto spesso va a letto e si sveglia costantemente alla stessa ora, a prescindere dalle ore effettive di reale dormita.

La ricerca è stata condotta dalla Harvard University di Boston ed i risultati sono pubblicati su Scientific Reports.

I risultati mostrano che i voti dipendono anche dai ritmi naturali dell’organismo.

Chi ha orari regolari, sia per andare a letto sia per svegliarsi, tende a prendere voti migliori.

Chi ha orari irregolari, invece, indipendentemente dalle ore di sonno di ogni notte, tende ad avere voti più bassi.

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Il consiglio

Il consiglio è quello, nei limiti del possibile, di rispettare orari regolari per andare a letto e svegliarsi esponendosi il più possibile alla luce naturale e il meno possibile a quella artificiale.