La Statale di Milano è in piena emergenza immatricolazioni. Ciò per quanto riguarda le facoltà umanistiche, quindi Lettere, Beni culturali e Lingue.

Il numero di iscritti, infatti, è cominciato a crescere in maniera esponenziale dopo lo stop del Tar al numero chiuso.

Nello specifico, c’è un eccesso di immatricolazioni nelle facoltà di Lettere (già 615 iscritti, con il limite a 580), Beni Culturali (673 iscritti contro i 530 previsti) e Lingue (868 iscritti, con il limite fissato a 650).

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Statale: no al numero chiuso

Il Tar del Lazio si era espresso contro la decisione dell’università di introdurre il numero chiuso anche per i corsi di laurea umanistici.

“Gli studenti fanno lezione seduti sui gradini, il numero di immatricolazioni è già troppo alto e crescerà ancora, come avevamo previsto. Il test d’ingresso era e resta necessario”.

Così il rettore della Statale, Gianluca Vago, in un’intervista al Corriere della Sera.

Gli studenti, invece, sono completamente di un altro avviso. Andrea Ceriani, rappresentante studenti nel Cda della Statale, dichiara:

“È ancora tutto da vedere e abbiamo gli strumenti necessari per risolvere il problema nel caso il numero dei docenti si riveli insufficiente”.

“Se non si fosse imposto il numero chiuso ma si fosse inserito il test di autovalutazione, come da noi proposto, la situazione si sarebbe equilibrata da sé”.

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