Cari ragazzi, lo sanno tutti che noi studenti facciamo una vita stressante, intensa, fatta di ore e ore di studio e lezioni (forse)… e poco sonno!

Oltre a tutto ciò, ci sono le feste, gli aperitivi e tante altre attività in cui comunque dobbiamo garantire la nostra presenza!

Per cui, soprattutto sotto esami (quelli purtroppo non mancano mai), il sonno diventa veramente l’ultimo dei problemi.

Tanti studi hanno dimostrato che basterebbe aggiungere un po’ di sonno in più al giorno per ricevere immediati benefici, migliorando le forze psichiche e fisiche, la concentrazione e l’umore.

Stavolta, a raccontarlo è una ricerca dell’Università della Pennsylvania, apparsa sulla rivista Sleep Health.

Dormire 30 minuti in più ti cambia la vita

I ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di studenti di dormire un’ora di più, ottenendo il media 43 minuti di sonno aggiuntivi.

43 minuti che sono bastati per far provare agli studenti meno sonnolenza durante il giorno e, soprattutto, livelli più bassi di pressione sanguigna.

Anne-Marie Chang, professoressa di salute bio-comportamentale che ha guidato lo studio, racconta che “un piccolo sforzo per dormire un po’ di più e questo basta per ottenere un effetto percepibile sulla propria salute. I nostri partecipanti, giovani e in forze, hanno visto su di loro dei miglioramenti rilevanti. Dormire di più, soprattutto se non lo si fa abbastanza, può portare a cambiamenti fisiologici”.

“Gli studi – continua la prof – dimostrano che la deprivazione di sonno può determinare scarse prestazioni, mancanza di motivazione o di sforzo. Inoltre, è legata ad altri comportamenti rischiosi, come il mangiar male e vivere sedentari“.

Secondo i ricercatori, infatti, i giovani studenti universitari non dormono abbastanza. Dalla Pennsylvania University, invece, ricordano che il 36% dei giovani dorme meno di 7 ore e il 14% persino meno di 6.

Come se non bastasse, il poco sonno, farcito anche da periodi di studio particolarmente intensi, può avere effetti controproducenti, peggiorando le abilità cognitive e persino l’umore, aumentando l’ansia.

I numeri della ricerca sugli studenti universitari

Ai 53 studiosi protagonisti della ricerca sono stati misurati peso, altezza, pressione e battito cardiaco ed è stato chiesto di continuare normalmente la loro routine settimanale.

Trascorsa la settimana, e fatti i relativi accertamenti, agli studenti è stato detto di cercare di dormire almeno un’ora in più a notte.

Al termine, è emerso che il 77% degli studenti aveva aggiunto almeno un quarto d’ora di sonno a notte, mentre il 66% era riuscito ad aggiungere una mezz’ora.

Oltre ad aver provato meno sonnolenza durante il giorno, i ricercatori hanno appurato che la pressione sanguigna sistolica era ridotta di 7 punti.

Quindi, cari ragazzi, la parola d’ordine è dormire! Vi accorgerete immediatamente dei benefici e, chissà, magari andrà meglio qualche esame in più!