Il numero di studenti cinesi presenti in Italia è in aumento e quelli che stanno arrivando sono più preparati che mai.

Lo affermano alcuni accademici italiani responsabili dei rapporti con il Paese asiatico.

Anche se non sono disponibili cifre ufficiali, gli ‘addetti ai lavori’ registrano un marcato aumento degli arrivi di studenti cinesi, che preferiscono sempre di più frequentare corsi di studio in Europa piuttosto che negli Stati Uniti.

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Sempre più studenti cinesi in Italia

Funzionari dell’Università di Bologna, del Politecnico di Milano, dell’Università LUISS di Roma e di altri istituti hanno dichiarato a Xinhua che nell’ultimo decennio il numero di studenti cinesi iscritti è almeno raddoppiato e in alcuni casi è aumentato di quattro volte.

“Complessivamente, non c’è dubbio che il numero di studenti cinesi in Italia stia aumentando di anno in anno”, ha detto in un’intervista Francesco Boggio Ferraris, direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia-Cina a Milano.

La Fondazione Italia-Cina sovrintende sia il Programma Marco Polo per gli studi scientifici e umanistici sia il Programma Turandot per gli studi artistici e culturali.

“Fino a qualche anno fa, uno studente cinese poteva venire in Italia senza qualifiche specifiche”, ha detto Boggio Ferraris.

“Oggi hanno forti competenze, incluso un punteggio di almeno 400 punti su 750 nei molto impegnativi esami nazionali Gaokao“.

Il Gaokao, abbreviazione dell’Esame di ammissione nazionale al college, è un esame accademico cruciale che si tiene ogni anno ed è considerato necessario per accedere all’istruzione superiore in Cina.

Si stima che 10 milioni di studenti abbiano sostenuto il Gaokao di quest’anno, tenutosi a giugno.

(ANSA-XINHUA)