Una cosa che abbiamo imparato a conoscere prima da studenti lavoratori, adesso da imprenditori e formatori che insegnano agli studenti lavoratori a dare più esami con voti più alti della loro media, è che chi studia e lavora è considerato dal Sistema Universitario e non solo, un arrogante che crede di poter lavorare e studiare e andare bene all’Università – quando addirittura chi studia soltanto ha difficoltà a rimanere al pari con le materie.

Chi lavora e studia viene considerato uno che ha preso sottogamba l’Università, un ingenuo che non ha capito a che gioco sta giocando.

E, in fin dei conti, un bamboccione, uno scansafatiche!

Semplicemente perché alle volte ha incontrato delle difficoltà a dare qualche esame, è qualche materia dietro o è andato fuori corso di qualche mese o anno nonostante l’impegno e la buona volontà.

Stanchi di vedere appioppata a chi studia e lavora questa reputazione, oggi vogliamo raccontare i sacrifici e le rinunce che uno studente lavoratore fa nella sua vita solo per avere solo l’opportunità di giocarsela alla pari coi suoi colleghi di corso NON lavoratori.

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Questo articolo fa parte di una serie interamente curata da Nicola Guarino e Attilio Cordaro, autori del libro Come Laurearsi Velocemente e con Voti Alti (disponibile su Amazon), quindi continua a seguire i prossimi articoli pubblicati ogni lunedì.

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Ecco perché gli studenti lavoratori NON sono degli scansafatiche!

Gli studenti lavoratori sono operatori di call center che la mattina studiano o vanno a lezione.

Per poi chiudersi il pomeriggio in un ufficio con delle cuffiette di plastica sulla testa provando a vendere promozioni telefoniche, abbonamenti per la fibra, o contratti di energia elettrica, spesso senza un fisso mensile.

E dopo un pomeriggio di vaffanculo, di “NO!” e telefoni sbattuti in faccia, tornano a casa, ingurgitano una fetta di carne velocemente e tornano a studiare.

Spesso fino a quando non crollano su libri, che si trasformano in cuscini.

Gli studenti lavoratori sono venditori a tempo pieno che studiano Diritto Privato, Penale, Analisi I o Matematica in piedi sul tram con la valigetta tra le gambe, mentre una playlist gli suona sparata nelle orecchie cercando di silenziare le chiacchiere degli altri passeggeri.

Gli stessi che rifiutano di andare a pranzo coi colleghi, perché ci sono 15 pagine da studiare ad ogni pausa pranzo, altrimenti da qui a due mesi la materia non la superi neanche se il professore è tuo padre!

Quelli che le trattative coi clienti da migliaia di euro alla volta fanno meno paura dell’appello che c’è tra due settimane e per cui le ore per studiare non bastano mai.

Gli studenti lavoratori sono mamme segretarie full time di studi commercialisti, di avvocati e notai, che si alzano alle 6 per preparare i bambini e accompagnarli a scuola, per poi andare a lavoro e passarli a prendere dalla nonna da cui sono stati per pranzo e tutto il pomeriggio, dopo aver finito.

E si studia in macchina da quando lasci i bambini a scuola fino al lavoro e quando esci fino a quando li vai a prendere, ascoltando gli audio della lezione che la tua collega, una cara amica che segue le lezioni all’Università, di quelle sincere e vere, ti ha gentilmente passato.

Ti sei sposata, hai un lavoro e dei figli da accudire.

Ma anche se è dura non molli l’Università, perché renderebbe te e i tuoi genitori orgogliosi all’ennesima potenza.

Evvai: alle volte capita pure che i tuoi pargoli sono così stanchi dopo aver giocato e fatto i compiti che vanno a letto presto, così hai quell’ora in più e abbastanza silenzio da darci dentro con Economia Aziendale…

Questi sono pezzi di vita degli studenti lavoratori

Penseresti davvero che questa gente qui sia scansafatiche?

Alcuni di loro trovano difficoltà nello studio, certo, ma questo non significa che non si danno abbastanza da fare o non si impegnano e danno il massimo all’Università e nella vita.

Semplicemente, nessuno gli ha fino ad ora dato gli strumenti giusti per dare più esami con voti più alti della loro stessa media e accelerare il loro percorso universitario (quello che facciamo noi adesso col Sistema Laurearsi Lavorando).

E’ da mesi che entrambi lottiamo per distruggere queste convinzioni e idee sbagliate e per dare agli studenti lavoratori questi strumenti.

E questo perché perseguiamo una grande visione.

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Abbiamo in mente un sogno

Che un giorno tutti gli studenti che iniziano a lavorare e studiare contemporaneamente non siano ostacolati da chi li circonda.

Che scelgano consapevolmente ed in base ai loro sogni, non in base ai sogni degli altri, e che se sono indecisi si guardino dentro piuttosto che chiedere consiglio.

Anche se questo significherà fare delle decisioni contrarie alla massa, navigare controcorrente e remare in mare aperto mentre c’è la tempesta.

Abbiamo un sogno…

Che ogni singolo studente lavoratore italiano abbia la possibilità di accedere facilmente a nuovi strumenti che gli consentono di laurearsi velocemente e con voti alti e che non sia mai abbandonato a sé stesso nel suo cammino.

Che non venga considerato un nullafacente o un bamboccione, mai e per niente al mondo, solo perché è qualche anno fuori corso o aveva fatto una scelta universitaria sbagliata che poi ha cambiato.

Oppure, perché incontra delle difficoltà che cercano di allontanare il suo traguardo.

Ma che sia considerato uno con le palle quadrate perché nonostante queste difficoltà continua a studiare per raggiungere la meta e dimostrare a sé stesso e agli altri che il vero vincitore non è chi non cade mai, ma chi cade e trova il coraggio di rialzarsi.

Abbiamo un sogno…

Che chi studia e lavora in Italia abbia le stesse possibilità, le stesse opportunità, di frequentare un’Università pubblica che ha qualsiasi altro studente universitario che non lavora, e non debba ripiegare sulla privata considerandola “l’unico modo per diventare Dottore”.

Che venga apprezzato per il suo valore, per i sacrifici, le rinunce che fa invece che essere considerato come uno che ha preso sottogamba l’Università perché “due cose contemporaneamente non le puoi fare, o studi o lavori!!!”

Studiare e lavorare contemporaneamente non deve essere l’eccezione, ma la regola

E che ogni studente possa lavorare e sviluppare competenze lavorative prima di laurearsi, per aumentare il suo valore nel mercato del lavoro PRIMA e non trovarsi in difficoltà DOPO essersi laureato.

Abbiamo un sogno…

Che ogni singolo studente lavoratore possa completamente dare una svolta alla sua carriera universitaria seguendo le orme di chi ce l’ha fatta e attraverso quelle storie tramutare i propri fallimenti in successi capendo cosa migliorare, cosa eliminare, cosa imparare di nuovo.

E questo sogno è davanti ai nostri occhi.

E faremo di tutto per contribuire a creare per tutti gli studenti lavoratori questa nuova opportunità di vittoria.

Ad un futuro degno degli enormi sacrifici che stai facendo

Nicola e Attilio

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