Ma ve lo siete mai chiesto quale sarà la primissima cosa che farete appena vi diranno: “si può uscire ma…”?

Perché è questo che penso ci diranno. Potremo uscire ma chissà a quali condizioni! Probabilmente limitando gli assembramenti, i contatti ravvicinati, gli abbracci e sicuramente evitando quelle chiacchiere, senza se e senza ma, dove si parla di tutto e di niente ma a distanza ravvicinata, intime, che a noi piacciono tanto.

Non so quale altre restrizioni saranno imposte in sostituzione delle vecchie, ma potremmo almeno guardarci negli occhi, vedere oltre le parole, che è la cosa che a me manca maggiormente.

Studenti post quarantena… come sarà?

Ecco, io la prima cosa che farei è osservare attentamente quegli atteggiamenti e quelle particolarità delle persone a me care, dei quali avevo sempre sottovalutato la bellezza e che, se non nel quotidiano, non potresti notare.

Mi fa sorridere vedere la mia Ale mentre serra la bocca e strizza gli occhi, arrabbiata con qualcuno; Cami fare qualche gaffe delle sue e far finta di nulla, arrossendo ma commentando con un “tanto che mi frega”; guardare il mio amico Biro mangiare un panino mega galattico con lo sguardo fisso sul suo cibo, sperando che non lo strapazzi (cosa che io faccio puntualmente visto che afferma di voler iniziare a seguire una dieta più equilibrata) o Nicola che entra in aula con tutta la sua nonchalance sollevando “delicatamente” gli occhiali da sole.

Anche se non staremo proprio vicini, almeno saremo meno lontani; perché gli occhi sugli schermi non sostituiscono quei dettagli, che seppur sciocchi, fanno la differenza.

Quale sarà la prima cosa che farai?

Mi sono divertita a chiedere ad alcuni miei amici quale sarà la prima cosa che faranno alla fine della quarantena. Tra le risposte più serie ci sono quelle dei super-fidanzati, che appena potranno si ricongiungeranno alla loro dolce metà e di quelli che invece hanno subito pensato ai nonni.

Ci sono poi state risposte curiose:

Riccardo mi ha detto che farà un giro in macchina perché gli piace guidare ed è la cosa che gli è mancata di più. (Non è fidanzato altrimenti non potevo pubblicarlo, onde evitare ritorsioni ovviamente);

Roberta a causa dei chili accumulati si andrà a rifare il guardaroba. (Questa cosa preoccupa tutti…)

Federico andrà alla sua gelateria preferita per pranzo, cena e colazione! 

Camilla, come anche Francesco, minaccia di incamminarsi non sa dove e per non sa quanto, senza meta e senza tempo insomma (lei non specifica se da sola o in dolce compagnia, ma penso più la seconda ipotesi).

Alessia già è pronta ad organizzare un cenone con l’associazione Unismart, in cui potrà recuperare il tempo perso deliziandoci con un lungo ed intenso monologo con tutte le questioni da affrontare, tutte urgenti ovviamente.

C’è anche chi dice che vorrebbe portarmi a cena fuori … ma sicuramente scherza!

Ed infine… festa!!!

Ed infine, ma non per ultimo, ciò che in realtà tutti gli intervistati e studenti dell’Università degli studi di Perugia – e tutti gli studenti d’Italia – attendono con ansia è un solo ed unico evento, descritto dal nostro Magnifico (di nome e di fatto) Rettore: “…Vi prometto che organizzerò una festa pazzesca. Vi voglio tutti ubriachi, tutti a ballare e a pomiciare sui pratini, sarò ubriaco anche io, ve lo prometto.

Saremo qui, migliaia di persone, ci ubriacheremo, penseremo a questi momenti e diremo che ce l’abbiamo fatta. Siamo un grande Paese, siamo un grande popolo, siamo una grande comunità. Oggi abbiamo bisogno di alzarci in piedi, di essere comprensivi l’un l’altro e vi prometto che ce la faremo“. 

Nulla da aggiungere!