Almeno una volta nella vita (e meno male) incontri il classico soggetto denominato “Twenty Questions”, proprio come il famoso gioco in scatola degli anni novanta.

La piaga umana in questione ha la grandiosa abilità di rimpinzarti di domande, spesso inutili, e il potere di rovinarti quel poco di giornata decente che ti eri ritagliata con dovizia e amore.

Se poi tu sei un portatore sano di inchiostro sotto pelle, ovvero sei un “tatuato”, allora la carrellata di domandoni da quiz è presto fatta.

Ecco le domande più stupide e odiose fatte a chi ha dei tatuaggi e le risposte che questi ultimi vorrebbero dare per sbolognarsi i marzulliani seccatori:

1) Quanti ne hai?

Esattamente, da 1 a 10 quanto ti interessa sapere il numero esatto di tattoo sparsi per la mia epidermide? Per me sarebbe come chiedere, quante diottrie ti mancano? Cheminchiatene.

2) So che devono essere dispari, è vero?

E’ vero tanto quanto l’olio che porta male se si rovescia. Può essere vero ma anche no e comunque la sfiga dei tempi moderni non è data dal numero errato di tatuaggi sul corpo delle persone.

3) Hai sentito dolore?

No, questo me l’hanno fatto mentre passavo l’aspirapolvere, questo durante una seduta di yoga e questo durante la pausa pranzo da Panino Giusto.

4) Quando farai il prossimo?

Esattamente quando avrò una spiccata facoltà di chiaroveggenza e quando le persone impareranno a farsi gli affaracci propri.

5) E se ti stufi?

Mi suicido, oppure mi faccio amputare il braccio, semplice.

6) Come farai quando sarai vecchio?

Non sarò mai vecchio, perchè ad un certo punto mi stuferò e mi suiciderò. Per quelli che non ce la fanno a togliersi la vita stanno già allestendo degli ospizi appositi “Only Tattooed Elderly”.

7) E i tuoi che hanno detto?

Mi hanno prima picchiato con una sbranca incandescente, poi diseredato. Grazie a Dio a trent’anni suonati non vivo più sotto il giogo dei miei genitori.

8) Cosa significa?

Se hai un Maori o la scritta in giapponese ok, ma se hai una pin-up seduta su uno scoglio c’è poco da lucubrare sul significato intrinseco. Forse, inconsciamente, sono un’amante del vintage, chi lo sa.

9) Quanto l’hai pagato?

Una fucilata. Esattamente quella che stavo pensando di dare a te per porre fine a questa avvilente discussione.

10) E al mare come fai?

Esattamente come faccio in montagna e in città. Mi hanno assicurato che il mio non me l’hanno fatto col kajal, quindi non si scioglierà né con l’acqua, né col sole.

11) Bello sulla schiena. Perchè non l’hai fatto sul braccio?

Perchè sono un maledetto psicolabile. Desideravo follemente farmelo sul braccio ma poi alla fine, per dare un brivido inaspettato alla mia vita, l’ho fatto sulla schiena. La suspence è necessaria.

12) Ti sei pentito?

Si, infatti stasera quando torno a casa mi suicido.