15 marzo, Giornata mondiale del clima: un argomento che dovrebbe interessare tutti, proprio perché il posto in cui viviamo. Ed è uno solo.

Già, la Terra non ne può più… e anche se ognuno di noi prova a fare spallucce, credendo che si tratti di un qualcosa che non ci toccherà mai, i cambiamenti – in peggio – hanno già modificato tanto, senza che nemmeno ce ne rendiamo conto.

O facciamo finta di non rendercene conto. Il che è ancora peggio.

Come nasce Fridays For Future?

Dietro tutto questo, che ci crediate o meno, c’è una 16enne (ne aveva ancora 15, quando tutto ebbe inizio).

Greta Thunberg, ragazzina svedese affetta da sindrome di Asperger, dall’agosto 2018 si reca ogni venerdì mattina di fronte al Parlamento svedese con un cartello in mano: Skolstrejk för klimatet (sciopero scolastico per il clima).

La protesta è diventata in poco tempo virale a livello globale e si è inserita di prepotenza all’interno della movimentazione sociale che da anni ha a cuore la questione climatica.

Ciò che contraddistingue questo campagna è il suo carattere di urgenza: il messaggio è semplice, il tempo stringe!

Una frase simbolo di Greta è agire come se la casa fosse in fiamme: questo implica misure drastiche, quindi un cambio radicale del modello di sviluppo e del sistema di produzione.

Giovani di tutto il mondo uniti per salvare il pianeta

Fridays For Future ha trovato cittadinanza soprattutto sulla componente giovanile, che più di altre sente il proprio futuro minacciato dai cambiamenti climatici.

Un seguito così forte e trasversale da riuscire ad organizzare uno sciopero globale, proprio il 15 marzo, in cui tutte le città d’Italia sono state invase pacificamente da milioni di giovani.

Un movimento che ha alla base delle motivazioni e degli intenti che anche noi di University Equipe sentiamo di fare nostri e sostenere! Quindi viva Fridays For Future!

Se volete saperne di più su Greta Thunberg, date un’occhiata qui, se invece volete seguirla su Twitter, questo è il suo profilo.

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