Questa settimana ti parlerò di qualcosa di molto intimo, che ADESSO non ho alcuna difficoltà a raccontarti ma che poco meno di due anni fa al solo pensarci mi faceva venire i brividi.

Ne ero LETTERALMENTE TRAUMATIZZATO.

Si tratta dell’Errore Killer – che riguarda la mia tesi di laurea – che stava per farmi laureare 7 mesi fuori corso, nonostante avessi dato tutte le materie da molti mesi.

Ma torniamo al principio.

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Tesi di laurea: l’Errore Killer che stava per farmi laureare 7 mesi fuori corso (spero non capiti anche a te)

Devi sapere che da sempre ho avuto un forte interesse per la storia.

(credo che non possiamo sapere dove andiamo, se non conosciamo bene il nostro passato)

E una delle materie che a Giurisprudenza si avvicinava tanto alla storia era storia del diritto medievale e moderno.

Mi piaceva tantissimo.

Ogni volta che la studiavo il tempo mi sembrava non passare mai.

Tanto che i miei colleghi più vicini, i miei amici, mi prendevano in giro – non piaceva a nessuno, solo a me.

Inoltre, mi era capitata una docente universitaria davvero davvero in gamba, che aveva alimentato questo mio interesse per la materia.

Tanto che, un giorno, decisi che quella sarebbe stata la materia su cui fare la mia tesi di laurea.

Maturati i tempi, andai a parlare con la stessa professoressa di cui avevo seguito le lezioni, e lei mi disse così:

“Guardi, mi fa piacere che si è appassionato alla materia. Io, però, non potrò seguirla per la tesi, perché andrò adesso in anno sabbatico.

Può però farsi seguire dalla Professoressa Giacomina, che ha una serietà e professionalità indiscutibili”.

(Giacomina è un nome inventato, per non indicare il suo nome reale e per tirarti una risata da questa storia terribile)

Io, convinto dalle sue parole, decisi di fidarmi.

Andai da Giacomina, mi presentai, lei mi propose un argomento di tesi che mi convinse, e preparai tutti i documenti necessari per fare la richiesta normale.

Dopo un mese esatto, iniziai a lavorare.

Subito, riscontrai una serie di problemi:

  • Giacomina non mi rispondeva MAI alle e-mail, nonostante mi dicesse di essere reperibile e disponibile;

  • non mi aveva dato alcuna indicazioni su come scrivere la mia tesi;

  • mi aveva consigliato di leggere una caterva di libri, tutti in latino, che ci sarebbe voluto un corso di studi apposta per studiare (e io ero anche bravo in latino!);

Un pò sconfortato ma mai arreso, andai a ricevimento, e Giacomina mi disse:

“Guardi, legga tutti i libri che le ho detto e inizi il primo capitolo. Si concentri solo su quello”

Pensai avesse ragione.

Iniziai col primo capitolo, ma andavo a rilento.

Allora, assoldai un docente di latino per aiutarmi nella traduzione di un testo del Settecento, e accelerai un pò i tempi.

Lui rivedeva le mie traduzioni, e io scrivevo gli aspetti storici di ciò che finalmente comprendevo bene.

Sentivo che il primo capitolo della mia tesi di laurea stava venendo proprio bene.

Abbozzai 35 pagine di tutto rispetto, e presentai a Giacomina il frutto del mio sudore.

Non appena lo vide – non lo dimenticherò mai – prese il blocchetto di fogli spillato che conteneva quella bozza e me lo tirò davanti.

Mi disse:

“Lei non ha una minima idea di come si faccia una tesi di laurea. Ma crede che io possa mai presentarla così davanti la commissione?

Non ci siamo proprio!

Riscriva TUTTO, di sana pianta!”

Decisi che non avrei mollato.

Un pò per rivalsa nei suoi confronti, un pò perché ero fiducioso nelle mie capacità.

Mi feci dire dove lei credeva avessi sbagliato, riscrissi il primo capitolo, quasi ossessionato com’ero di fare questa volta bella figura davanti a Giacomina.

Glielo ripresentati dopo due settimane con tutte le correzioni, e la sua reazione fu anche peggiore:

“Lei non ha proprio capito a che gioco sta giocando.

Le sembra che una tesi di diritto medievale e moderno possa essere impostata così??

Tagli tutto, e riscriva!”

Non capivo.

Mi sentivo perso.

E quella sensazione rimase per i mesi a venire.

LEGGI ANCHE: Le lauree più utili per lavorare: Giurisprudenza giù, bene Educazione Fisica

Il momento in cui decisi che tutto sarebbe cambiato

Sarò breve: scrissi 3 volte il primo capitolo, 2 volte il secondo.

Dopo di che, cambiai relatore.

Odiai Giacomina con tutto me stesso, e non me ne vergogno a dirlo.

Fino a quando… non iniziai ad odiare me.

Perché?

Perché ero stato IO il colpevole di quella situazione di merda.

Avevo commesso il Primo e più grande Errore Killer di chi deve scrivere una tesi di laurea.

Ovvero, SBAGLIARE RELATORE.

Mi ero fidato della professoressa che mi aveva fatto appassionare ancora di più alla materia, ma senza verificare che Giacomina avesse le carte in tavola per essere la mia relatrice.

E questo giochino mi costò sette mesi.

Perché il coordinatore di ateneo mi disse che quello era il tempo minimo che dovevo aspettare prima di laurearmi.

Non avevo scelta.

Sette mesi, a materie concluse, e con una media voti che faceva invidia ai più.

Fatto sta, che la seconda volta che scelsi il relatore seguii dei criteri rigidi.

E questo si tramutò in una tesi di laurea fatta in 30 giorni esatti, valutata come un lavoro eccellente, che mi permise di concludere il mio percorso di laurea con 110 e lode.

(non potei prendere la menzione semplicemente per quei maledetti 7 mesi)

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Conclusione

Perché ti ho parlato della mia storia?

Perché, come vedi, la scelta del relatore è CRUCIALE.

Basta sgarrare in questa fase e… PEEEEEM!

Ti prendi un pugno dritto in faccia che ti manda K.O. proprio sul finire del tuo percorso universitario.

Ed è per questo che io e Nicola spieghiamo i criteri per scegliere il giusto relatore per la tua tesi di laurea all’interno di TESI IN 30 GIORNI.

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All’interno del Video Corso, infatti, abbiamo voluto mettere in chiaro i parametri per valutare i tuoi potenziali relatori, e come poter scegliere quello adatto a te, che ti valorizzi in sede di proclamazione, e che al contrario non ti intralci – proprio come è successo a me all’inizio.

In modo tale che tu non debba vivere lo stesso destino che io sono stato costretto a subire, perdendo 7 mesi della mia vita dietro una pazza zoticona che mi ha fatto dubitare di me stesso e delle mie capacità!

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Spero di vederti tra i nostri studenti avanzati molto presto!

Attilio

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