Il ministero dell’Istruzione conferma il trend positivo dell’università italiana: 35mila diplomati in più iscritti.

Per il quarto anno consecutivo, inoltre, gli iscritti continuano a crescere e si inizia a vedere di nuovo quota 300mila per quanto riguarda le matricole.

Per il prossimo anno, infatti, sono 290.131 i neo-iscritti: 6.117 in più rispetto all’anno prima (+2,4%).

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Università italiane con sempre più iscritti

I numeri che fornisce il Miur provengono dall’Anagrafe nazionale degli studenti, archivio amministrativo alimentato durante l’anno dagli stessi atenei.

I segnali più positivi si registrano nelle università del Nord-Est (+6,8%), a seguire il Sud (+3,5%) e poi il Nord-Ovest (+2,6%).

Anche le isole sembrano tenere, con un flebile +0,3%.

La macroarea che accusa invece più il colpo, facendo registrare un calo dell’1,8%, è quella in cui l’effetto post-terremoto è ancora vivo. Tra questi, Macerata, Camerino, L’Aquila sono le più “colpite”.

Tra tutte queste matricole, l’88% sceglie un corso di studi di primo livello e il 12% uno a ciclo unico.

Le donne continuano a rappresentare la maggioranza, con un abbondante 55%.

L’area scientifica è quella più ricercata, con il 35,6%, seguita immediatamente da quella sociale, che fa registrare il 34,2%. Poi ci sono l’area umanistica (19,2) e quella sanitaria (10,9%).