In questi giorni è in atto un vero e proprio dibattito sull’università che potrebbe cambiare le sorti degli studenti italiani.

Il Presidente del Senato Pietro Grasso, durante l’assemblea di Liberi e Uguali, ha infatti proposto di rendere gratis l’università italiana, abolendo in primis le tasse che gravano sugli studenti.

Ciò ha creato scalpore e indignazione da parte dei partiti opposti, ma un barlume di speranza nei giovani che hanno difficoltà a sostenere le spese universitarie o che devono rinunciare allo studio per i costi troppo elevati.

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Università gratis? Guardando l’Europa c’è speranza

Molti potrebbero pensare che, per quanto possa essere un grande cambiamento, quello di rendere gratis l’università sia anche alquanto irrealizzabile.

Tuttavia, guardano la situazione delle università in giro per l’Europa ci si può ricredere.

Spostandosi in Germania, infatti, l’università è già gratuita per tutti gli studenti, sia appartenenti all’Unione Europea che non.

Questo continua ad attrarre sempre più studenti italiani verso le università tedesche, anche se alcune regole sono piuttosto ferree.

A seguire, Paesi come Svezia e Danimarca non addebitano alcuna tassa agli studenti europei.

In Norvegia, lo studio universitario è gratuito per tutti gli studenti, indipendentemente dalla nazionalità.

In Repubblica Ceca gli studenti diligenti, ossia coloro che riescono a completare per tempo gli studi, non pagano tasse.

Pesino in Grecia, conosciuta per la sua situazione economica non di certo fiorente, tutti gli studenti all’interno dell’UE possono studiare gratuitamente (ad eccezione di alcuni corsi di laurea e master).

Per gli studenti italiani, quindi, non resta che continuare a sperare che qualcosa cambi per davvero.

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