Il numero di immatricolazioni nelle università italiane è sceso del 20% in dieci anni (2004/2005-2014/2015).

Inoltre, l’Italia si trova agli ultimi posti in Europa per numero di laureati (24%) rispetto alla media Ocse (37%).

Università in Italia tra le più costose

L’Italia, insieme a Olanda e Regno Unito, ha uno dei sistemi universitari più costosi d’Europa.

E purtroppo, come se non bastasse, non garantisce ai propri studenti un numero di borse di studio adeguato.

Differenze Nord-Sud

Un dato che emerge nettamente è il divario nell’importo delle tasse tra Nord e Sud.

Le università delle regioni settentrionali possono costare fino a 1300 euro di tasse, mentre al Sud la media non supera i 500 euro annui.

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Poche borse di studio

Dall’ultimo rapporto Anvur, si evince che solo il 20% degli studenti italiani riesce a beneficiare di una borsa di studio.

Per il restante 80%, invece, non c’è nessuna forma di sostegno economico.

La buona notizia, però, è che da quest’anno i fondi verranno incrementati in modo strutturale.

Ad assicurarseli saranno le regioni che investiranno maggiormente sul diritto allo studio, con un meccanismo variabile incrementale.

Altra novità importante e l’introduzione della No tax area, in fase di adozione in diversi atenei italiani.

Essa stabilisce che tutti gli studenti con un Isee inferiore ai 13mila euro saranno esentati dal pagamento delle tasse universitarie.