Ecco le dichiarazioni che fece nel 2015 il Ministro del Lavoro Poletti, il quale, parlando di università, laurea e lavoro, in poche parole disse che “prendere 110 e lode a 28 anni non serve a un fico. È meglio prendere 97 a 21”.

L’ideale sarebbe ovviamente riuscire a laurearsi con un buon voto, in tempo e affiancando al percorso di studio anche esperienze internazionali e/o di lavoro.

Ma se questo non è possibile e devi “cedere” qualcosa, sacrifica la media, in modo da laurearti in tempo e da avere la possibilità di affiancare al percorso di studio il maggior numero di esperienze extracurriculari possibili.

Università: ecco perché è meglio una laurea il prima possibile

1 – Sul lavoro i progetti vanno consegnati in tempo e il perfezionismo è un costo per le aziende

Sul lavoro rispettare le scadenze è importante (talvolta fondamentale) e avere “manie di perfezionismo” è un costo, spesso inutile.

Roger Abravanel e Luca D’Agnese, nel loro libro “La ricreazione è finita”, spiegano questo concetto alla perfezione:

“Per le aziende essersi laureati in tempo è molto più importante del voto finale, e non solo per una questione d’età. Laurearsi in corso è anche una dimostrazione che si sanno rispettare gli impegni, che si è capaci di fare delle scelte, studiando di più quando necessario o accettando qualche voto inferiore alle attese, pur di raggiungere l’obiettivo. Perché sul lavoro i progetti vanno consegnati in tempo, e le cose devono essere fatte ben quando serve, senza costosi perfezionismi.

2 – Il miglior modo per arrivare prima è partire prima

Oggi la competizione è globale e noi non possiamo più permetterci di arrivare sul mercato del lavoro con un ritardo di anni rispetto ai nostri “concorrenti” europei ed americani.

Personalmente ho avuto la fortuna di studiare in diversi Paesi, come Belgio, Regno Unito e Stati Uniti. Vi assicuro che in nessuna di queste realtà esistevano i fuori corso. Anzi, negli Stati Uniti c’era anche chi riusciva a fare quattro anni in tre!

Questo significa che i nostri “concorrenti” europei ed americani arrivano sul mercato del lavoro a 21-22 anni. Noi purtroppo ci arriviamo molto dopo e quindi partiamo molto svantaggiati.

3 – Studiare costa

Prima ti laurei, meno soldi spendi e più soldi puoi investire per fare esperienze extracurriculari, che sono assolutamente fondamentali per la tua formazione… e per trovare lavoro!

4 – Il mondo va velocissimo e le aziende hanno bisogno di persone veloci

Come abbiamo già ricordato più volte

Nel nuovo mondo non è il pesce grande che mangia il pesce piccolo, ma è il pesce veloce che mangia quello lento.

Klaus Schwab (Fondatore e Presidente del Forum Economico Mondiale)

Le aziende hanno quindi bisogno di persone veloci e spesso “scartano” automaticamente i CV di coloro che hanno impiegato più del dovuto a finire gli studi.

Pensi ancora che il voto di laurea sia più importante del tempo che impieghi a conseguirla?

fonte: JobMeeting

LEGGI ANCHE: Le soft skills più ricercate dalle aziende: una marcia in più per l’assunzione