Le università tendono ad essere sempre più smoke free e puntano a contrastare le sigarette nei loro spazi. Da domani 17 dicembre, ad esempio, entra in vigore un regolamento alla Statale di Milano che limiterà il fumo anche negli spazi aperti.

Il nuovo regolamento stringe infatti sulle sigarette nei cortili, sotto i porticati e in tutti gli spazi aperti delle sedi dell’ateneo, da via Festa del Perdono a Città Studi, da via Conservatorio a Sesto San Giovanni.

In un altro ateneo di Milano, l’università Bicocca, sono da poco spuntate le prime panchine colorate di verde che delimitano le zone dove è consentito fumare.

A Bicocca, infatti, il divieto di fumo nelle aree all’aperto di pertinenza delle università è già attivo per legge da metà ottobre.

In tutte le sedi universitarie, quindi, verranno individuate aree delimitate dedicate ai fumatori, segnalate da cartelli. In altre zone, anche all’aria aperta, sigarette bandite per studenti, professori, personale, e chiunque entri nell’università.

Strano ma vero, sono gli stessi studenti fumatori ad approvare comunque queste scelte. Come, ovviamente, c’è anche chi storce il naso e non è per nulla contento di questi cambiamenti.

Niente più sigarette nelle aree dell’università

In Bicocca un nuovo regolamento sul divieto di fumo entrerà in vigore dal 2 gennaio. Ma l’ateneo ha già allestito, in via sperimentale, delle zone per fumatori all’aperto segnalate da cartelli e panchine colorate di verde con scritto “smoking area“.

Abbiamo deciso di adottare una politica smoking free per tutelare la salute di tutti, ma soprattutto per accrescere la cultura del benessere all’interno del nostro ateneo”, spiega la rettora, Giovanna Iannantuoni, in un’intervista a Repubblica.

“Nei mesi scorsi abbiamo lanciato la campagna ‘strade della salute’ per promuovere un corretto stile di vita, dalla tavola allo sport”.

La Statale e la Bicocca non sono le uniche a muoversi in questa direzione; anche un’altra università di Milano, lo Iulm, sta adottando misure concrete per contrastare il fumo. Una di queste azioni, inoltre, potrebbe anche essere l’installazione di posaceneri di ultima generazione che assorbono persino gli odori.

foto: Repubblica.it