Nell’articolo della scorsa settimana avevamo iniziato a parlarti delle malefiche trappole in cui noi stessi siamo caduti durante l’università, che hanno rischiato di compromettere il nostro percorso da studenti lavoratori per sempre.

E, parlandotene, ti avevamo svelato in particolare le prime 3 delle 7 trappole da cui ci teniamo ad allarmarti.

(se ti sei perso la prima parte, rimedia cliccando qui!)

Nell’articolo di oggi continueremo nella nostra carrellata con altre due trappole, mentre nell’articolo della prossima settimana affronteremo la 6ª e 7ª, chiudendo il cerchio.

Sei pronto a conoscere in anticipo i terribili pericoli da cui devi difenderti all’Università ed equipaggiarti a dovere per evitare di incapparci?

Se hai detto o pensato “Sì”, non perdiamo altro tempo.

Andiamo!

Trappola n°4 – Inizierai a credere che tu sei i tuoi voti

Quando si parla di voti, spesso molti studenti universitari vanno in crisi.

Abbiamo visto gente piangere davanti ad un 28 perché “Non è possibile, io valgo di più di così!”.

Abbiamo visto gente vergognarsi di mostrare il libretto universitario (dove qualche tempo fa si annotavano tutti i voti presi), facendo finta di dimenticarlo o sperando che il professore non lo chiedesse all’esame perché “Altrimenti pensa che sono un nullafacente”.

Sinceramente, ogni volta che abbia sentito e visto situazioni del genere, abbiamo provato tristezza e, alcune volte, un profondo senso di vuoto.

Non vogliamo che tu sia costretto a vivere circostanze simili.

Gli altri l’hanno fatto, molti purtroppo, ma non tu.

Non dopo quello che ti abbiamo detto e che ti diremo nelle prossime righe.

I voti sono solo degli stupidi numeri scelti per te da persone che non ti conoscono e non sanno nulla di te, dei tuoi obiettivi, dei tuoi sacrifici, delle tue rinunce.

Non sarà un esame, né un professore, né tanto meno un fottutissimo numero a stabilire il tuo valore, chi sei, chi vuoi essere e chi diventerai.

La laurea è uno degli obiettivi importanti che vuoi raggiungere, ok, ci sta tutto.

Siamo i primi a sostenerlo.

Ma nella vita c’è altro, tanto altro.

Te lo assicuriamo.

Devi tenere bene a mente che ogni esame ed ogni voto non sono altro che la somma di tantissime variabili, molte delle quali praticamente incontrollabili.

All’università vivrai spesso ansia, notti insonni, l’emozione dell’esame che ti colpisce nel centro del petto e ti blocca le parole, la memoria che ti tradisce proprio quando ne avevi maggiormente bisogno, il calcolo sbagliato sul foglio a causa della troppa fretta, la calcolatrice che si scarica proprio quando non doveva, l’assistente bastardo che come primo giorno d’esame sceglie proprio il tuo, etc. etc.

Ci sono troppe variabili e troppe poche costanti nel percorso universitario che tra poco ti prepari ad affrontare.

Ma non temere: sii fiducioso e non perdere mai di vista i tuoi obiettivi

Preoccupati solo ed esclusivamente di ciò che realmente puoi controllare: il tuo studio, la tua preparazione e tutto ciò che il professore vuole sentirsi dire all’esame, perché è quello che più di tutti farà schizzare la tua media verso l’alto.

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Tu non sei i tuoi voti e l’Università è solo una piccola parentesi di questa grandissima e meravigliosa equazione chiamata VITA.

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Trappola n°5 – Ti convincerai che per avere voti alti agli esami basta impegnarsi e studiare tanto

Tanti studenti universitari sono convinti che più studiano, più si impegnano e più la media dei voti che prenderanno si alzerà.

Questa è una convinzione figlia di ciò che ci viene tramandato fin dai tempi della scuola elementare.

E cioè:

“Devi studiare tanto, perché più studi e più un giorno avrai successo”.

Il che è tutto fottutamente vero.

Noi stessi siamo i primi sostenitori dello studio costante, della crescita personale, del miglioramento continuo di se stessi, dell’auto-formazione per accrescere le proprie competenze.

MA..

.. c’è un MA!

Questa frase nasconde un’insidia.

E cioè che NON vale così com’è anche per l’Università.

Cioè, se è vero che i tuoi risultati nella vita sono fortemente influenzati da quanto tu hai studiato in precedenza, i tuoi risultati all’Università non dipendono necessariamente dalla quantità del tuo studio.

Non è QUANTO STUDI che conta, ma COME STUDI, DA DOVE STUDI e COME “reciti” ALL’ESAME.

Sono queste le variabili che incidono sul voto finale.

Ti facciamo un esempio.

Sai quante volte ci è capitato di dedicare anima e corpo allo studio di una determinata materia, magari leggendo 2-3 volte un intero manualone da 1000-2000 pagine noioso come un telegiornale per un bambino di 7 anni, per poi arrivare all’esame e fare una figura misera, impappinandoci davanti al professore e facendogli pensare che non avevamo studiato per niente la sua materia?

E poi vedevamo un nostro collega fresco come una rosa, dire “O la va o la spacca” con una preparazione quantitativamente molto inferiore alla nostra, che si sedeva e prendeva 28 o 30, o comunque un voto più alto del nostro.

Ecco, situazioni del genere sono capitate anche a tantissimi altri studenti universitari che conosciamo o con cui abbiamo parlato.

Ma perché succedono?

Te lo diciamo noi: perché…

All’Università “Più studi e meglio è!” è una grandissima cazzata!

Il voto che prenderai non sarà altro che la valutazione soggettiva della tua performance, cioè del tuo “spettacolo” di 10 minuti.

Devi essere consapevole del fatto che in quel momento (durante l’esame) è come se tu fossi un attore e stessi recitando un pezzo, e il professore non è altro che un giudice che decide non quanto ne sai realmente di quella materia, né quanto vali come persona, ma quanto hai recitato bene in quella frazione di tempo.

ATTENZIONE: non ti stiamo dicendo che devi smettere di studiare perché tanto l’unica cosa che devi fare è fingere di sapere, e che quindi studiare per gli esami non serve a nulla.

Ti stiamo dicendo che prendere un voto alto ad un esame è diverso da “Ho studiato per interi mesi 15 ore al giorno, quindi è ovvio che prenderò un voto alto”.

La performance, cioè l’esame, è sempre influenzata da tantissimi fattori:

  • Alcuni che puoi controllare (tipo cosa studiare, quanto, dove, etc.);
  • Altri che puoi parzialmente controllare (tipo l’ansia, le emozioni, il nervosismo);
  • Altri ancora che non puoi assolutamente controllare (tipo quanto sarà incazzato quel giorno il professore).

Quello che tu devi fare è concentrarti SOLO su ciò che PUOI CONTROLLARE.

Tipo, quali materiali usi per preparare una materia, come gestisci il tempo, quanto sei produttivo e che strategia usi per il tuo esame.

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Da studenti lavoratori avendo meno della metà del tempo rispetto ai nostri colleghi e secondo il ragionamento “Più tempo hai, più alti saranno i voti che prenderai all’esame”, noi ci saremmo dovuti laureare con un voto bassissimo e avremmo dovuto impiegare molto più tempo rispetto ai nostri colleghi.

Eppure, è successo esattamente il contrario!

E questo perché alla fine non conta quanto studi, ma come studi, da dove studi e come “reciti” all’esame.

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Conclusione

Adesso conosci ben 5 delle 7 trappole da evitare assolutamente se vuoi iniziare l’Università col piede giusto.

Ti aspettiamo nell’articolo della prossima settimana in cui ti riveleremo le ultime due per chiudere il cerchio e prepararti a dovere al mondo universitario che ti aspetto.

Ciao e alla prossima!

Ad un futuro degno degli enormi sacrifici che stai facendo

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