Il 58% degli studenti appena usciti dalla scuola superiore sembra avere le idee abbastanza chiare sul futuro e sulla scelta della facoltà.

E sono in tanti a scegliere l’università.

Il 66% dei più decisi, infatti, si iscriverà ad una facoltà, soprattutto di ambito medico-sanitario. Ma chi si è diplomato in istituti tecnici o professionali brancola ancora al buio.

L’università ha di nuovo un forte appeal e piace sempre di più

Da una ricerca condotta da Skuola.net, con 3500 maturandi intervistati, è emerso che la scelta dell’università per il proprio futuro è sempre più tenuta in considerazione.

L’esercito degli indecisi, infatti, scende sotto la quota del 50% (mentre nel 2018 erano stati il 52%): circa 6 su 10, quest’anno, dichiarano di aver scelto cosa fare da settembre in poi.

A trainare i numeri sembra essere proprio il rinnovato appeal trasmesso ai ragazzi dai percorsi accademici.

Ma ci sono anche aspetti negativi: la determinazione dei maturandi, c’è da dire, dipende quasi esclusivamente dall’indirizzo di studi da cui si esce.

Se nel caso di ragazzi che hanno appena concluso il liceo le idee sono già ben chiare, tra i diplomati tecnici e professionali queste sono un po’ più confuse.

Nei tecnici, ad esempio, 1 su 2 non sa ancora bene cosa fare; nei professionali il tasso di indecisione schizza al 64%.

Scelta università: quali sono i corsi di laurea più ambiti?

Di certo i corsi di laurea dell’area medico-sanitaria: 1 studente su 4, infatti, vorrebbe iscriversi a medicina, odontoiatria, veterinaria o a una delle lauree per le professioni sanitarie.

Subito dietro (il 14%) si trovano Ingegneria e Informatica.

Resiste un 14% di aspiranti umanisti (lettere, filosofia, ecc.) o di chi vorrebbe laurearsi in lingue.

Economia, invece, raccoglie il 9% dei consensi, scienze naturali il 7%, architettura e giurisprudenza il 6%.

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