Secondo una ricerca della Scuola Romana Rorschach, su un campione di 1300 studenti universitari 3 su 4 hanno giocato d’azzardo nell’ultimo anno.

Gli studenti intervistati fanno parte delle principali università di Roma, ossia La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre.

Più del 50% del campione analizzato è convinto che bravura, intelligenza e conoscenze siano fondamentali e che, anzi, ritiene di aver vinto proprio grazie a queste capacità.

Il tutto, inoltre, è visto come un piacevole svago da uno studente su tre.

Dalla ricerca esce fuori che la spesa dedicata a questi giochi arriva anche a superare largamente i 1.000 euro all’anno.

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Universitari e gioco d’azzardo

Ci sono due tipologie ben distinte di giochi, quelli di fortuna e quelli di abilità.

I giochi di fortuna, ovviamente, dipendono in tutto e per tutto dalla fortuna (slot machine, gratta e vinci), mentre in quelli di abilità c’è anche un po’ di conoscenza o bravura da parte di chi gioca (scommesse sportive, ad esempio).

Nello studio effettuato dalla Scuola Romana Rorschach emerge che il gioco più apprezzato è legato alle scommesse sportive.

Degli studenti intervistati, il 41% ha giocato almeno una volta al mese e il 18% tutte le settimane.

Per quanto riguarda gratta e vinci e slot machine, circa il 20% ci gioca almeno una volta al mese.