Nel discorso di Zuckerberg ad Harvard, ecco i tre modi identificati da lui per avere uno scopo nella vita.

Impegnatevi in progetti significativi

“La nostra generazione dovrà fare i conti con decine di milioni di posti di lavoro che dovranno essere sostituiti dall’automatizzazione, come le automobili e i furgoni automatici. Ma abbiamo il potenziale per fare molto di più insieme“.

Ogni generazione ha un lavoro che la definisce. Più di 300mila persone hanno lavorato per mandare l’uomo sulla luna, compreso quel signore delle pulizie”.

“Milioni di volontari lavorano per vaccinare i bambini contro la polio, in giro per il mondo”.

“Adesso è il nostro turno di fare grandi cose. So che forse state pensando: ‘Non so come coinvolgere un milione di persone in una cosa’. Ma l’idea di un unico momento eureka è una bugia pericolosa”.

“Lasciate che vi dica un segreto, non lo sa nessuno all’inizio. Se avessi dovuto capire tutto sul modo in cui connettere le persone prima di iniziare, non avrei mai creato Facebook”.

“Quindi cosa stiamo aspettando? È il momento di trovare lavoro per il bene comune che definirà la nostra generazione“.

“Cosa ne dite di fermare il cambiamento climatico prima che distrugga il pianeta e dare a milioni di persone la possibilità di impegnarsi nella costruzione e nell’istallazione dei pannelli solari?”.

“Che ne dite di curare le malattie e chiedere a volontari di registrare i dati sulla loro salute e condividere i loro genomi? Oggi la spesa per la cura delle persone è 50 volte superiore a quella della ricerca”.

“Cosa ne dite di modernizzare la democrazia cosicché tutti possano votare online e personalizzare l’educazione così che tutti possano imparare?”.

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Ridefinire l’uguaglianza

“Molti dei nostri genitori hanno avuto il posto fisso per tutta la loro carriera. Adesso siamo tutti imprenditori, sia che dobbiamo iniziare dei nuovi progetti o che troviamo un lavoro. È una cosa grandiosa”.

“La nostra cultura imprenditoriale è ciò che ci permette di creare così tanto progresso. Oggi abbiamo un livello di ineguaglianza che fa male a tutti“.

“Quando non hai la libertà di prendere la tua idea e trasformarla in impresa, ci perdiamo tutti. Sappiamo che il successo non arriva solo con una buona idea o lavorando sodo. Anche la fortuna gioca una parte importante”.

“Se crescendo avessi dovuto mantenere la mia famiglia, invece di avere tempo per scrivere codici, oggi non sarei qui. Ogni generazione amplia la propria definizione di uguaglianza”.

“Le generazioni precedenti hanno lottato per il voto e i diritti civili. È il nostro turno di ridefinire il nuovo contratto sociale della nostra generazione“.

Costruire la comunità

“E quando la nostra generazione di ‘tutti’, intendiamo tutti nel mondo. Sappiamo che le nostre opportunità più grandi sono globali, possiamo essere la generazione che mette fine alla povertà e alle malattie“.

“Sappiamo che le nostre sfide più grandi hanno bisogno di risposte globali, nessun Paese può combattere il cambiamento climatico o le epidemie da solo”.

“Il progresso richiede che ci si unisca non solo come città o nazioni, ma anche come una comunità globale. Ma viviamo in tempi di grande instabilità. Ci sono persone lasciate indietro dalla globalizzazione”.

“È difficile prendersi cura delle persone che vivono lontano se non stiamo bene a casa nostra. Il cambiamento inizia a livello locale. Anche il cambiamento globale inizia dalle piccole cose, con persone come noi”.

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La preghiera di Zuckerberg per la figlia

E al termine del discorso, Zuckerberg ha condiviso con i neodottori la preghiera che ripete alla figlia (nella foto).

“Possa la fonte di forza che ha benedetto chi è venuto prima di noi, aiutarci a trovare il coraggio per rendere le nostre stesse vite una benedizione”.

Classe del 2017, vi laureate in un mondo che ha bisogno di uno scopo. Tocca a voi crearlo“.