Di sicuro è una domanda che prima o poi vi siete fatti nella vostra vita: ma donna e uomo, come si preparano per la discoteca?

Ve lo diciamo noi!

LA DONNA IN DISCOTECA

LA femmina discotecara sente profumo di Long Island e musica commerciale sin dalle prime luci del tramonto.

Ore di lavoro attendono le sue falangi, pronte a trucchi, piastra e battaglie per beltà del decoro mondiale.

Impegnata nella sua trasformazione, occulta pinze da casalinga, pigiami oversize di pile e tosa il suo arido manto, onde evitare che le venga domandato “che ne sai tu di un campo di grano?”.

La sua preparazione in termini psicologici: #divertimento #fiesta #yeah #chegnocche #seratesobrie #instagram.

La donna sa già che la sua nottata si concluderà con pianti drammatici da rum e pera per un uomo.

• Il trucco stratificato

quantità di fondotinta così indefinite che riuscirete a guardarla in 4D.

E’ tuttavia consapevole che, trascorsa la prima mezz’ora in pista, tra le manate dei più inferociti, il lavoro di bellezza andrà sprecato e pure il mascara da combattimento;

I capelli

accarezzati per tempo da piastra e phon, lisci da resistere ad intemperie e guerre mondiali o ondulati che siano, distrutti a colpi di sudore, spettinati dalle folle più spietate, allo stremo raccolti in una coda senza alcuna arte né parte;

• Seleziona gli abiti

mezz’ora di fila da Zara per ogni serata in discoteca per poi beccare qualcuna che avrà speso il suo stesso tempo ed avrà comprato la sua stessa gonna, la sua stessa camicia, i suoi stessi orecchini e le sue stesse mutande.

Fierezza nell’animo, eccitazione spietata per il vestito che la renderà croccante come un grissino, e che si sporcherà al primo gin Lemon gettatole addosso a ritmo di Pitbull;

Sceglie la scarpa col tacco

slancia eh, ma tempo 1 ora e il collo del piede si chiamerà Cancrena e i muscoli del polpaccio non saranno mai stati così allenati come in una notte.

Fanno la loro porca figura anche alle 4 del mattino, se ancorate ad un panino melanzane e salsiccia dall’ambulante di turno.

I tentativi di prefigurarsi come donne da “Sex and City”, vanno cosi subito in fallimento;

L’UOMO

Sembrerebbe avere vita migliore ed effettivamente ce l’ha.

Se escludiamo dal campo i fanatici del look, il maschio da pista si prepara agli eventi notturni sostenuto da bevute di gruppo e dalle preziosissime birre nel suo frigo.

La concentrazione richiesta è minima.

• La preparazione psicologica: si concretizza in un unico obiettivo. Il maschio agisce con dolo, pronto a cagionare il suo delitto già dalle prime ore del mattino. In due parole, quello a cui tutto ruota attorno: la patata;

Decide previamente cosa indossare: camicia e pantalone per i più accaldati, giacca per i più temerari.

L’outfit da discoteca varia difficilmente in ragione del fatto che l’uomo ha talmente poche varianti da presentare all’occhio altrui, che le scelte ricadranno inevitabilmente su quelle sovra citate; degni successori di Lapo Elkann solo alcuni, sfoggiano capispalla celesti e pochette nelle tasche.

Ore trascorse dinanzi ad uno specchio a contrarre i bicipiti e a selezionare le maglie che più possano esaltarli;

NB: toglietevi dalla testa che l’uomo non impieghi ore nel prepararsi: pare che anche lui nutra un debole per la piastra e ciuffi ribelli da vero duro; il sigillo al suo sforzo d’estetica sono cere, gel, prodotti modellanti e tutto ciò che possa favorirgli una leccata di vacca da fattoria.

Non ha problemi di scarpe, al più sceglie le peggiori, quelle da combattimento che si porta dietro dalla terza media;

Cose importanti: nelle ore che precedono l’evento biblico della notte, l’uomo discotecaro organizza gli eventuali appuntamenti successivi alle danze: caccia o avverte il coinquilino, pulisce la casa, lava le lenzuola e architetta a dovere il suo post serata.