Perché dovrei scrivere un diario?

Alla fine sono solo un grigio asino pessimista, ritrovatosi tra le braccia di uno sconosciuto dopo essere stato abbandonato dal mio vecchio e ingrato padrone.

Da quel giorno però sono cambiate molte cose!

Questo ragazzo mi ha parlato di un progetto (va beh, non parlava proprio con me ma io ho origliato) e vuole che io ne faccia parte, che sia il suo compagno durante questa avventura.

Viaggio al centro di un peluche – L’incontro tra due anime

Ha piazzato una cartina geografica del mondo sul tavolo e ha iniziato a tirare linee a destra e sinistra.

Disegnando un percorso che gli fa il giro tutto intorno.

Se i miei sensi non mi ingannano sembra che voglia passare attraverso i Balcani, il Medio Oriente, la Cina, il Sudamerica per poi tornare al punto di partenza.

Onestamente l’idea di essere trascinato a spasso per quello che appare un lunghissimo periodo mi lascia perplesso.

Non sono sicuro di essere stato cucito per tale scopo e l’avventura non si sposa con la mia anima soffice.

Senza contare che la faccia del mio portantino mi dà l’idea che non riuscirebbe nemmeno ad arrivare nel vialetto di casa anche qualora venisse guidato da uno sherpa nepalese.

Ma d’altro canto non posso negare di sentire un certo brivido risalirmi dalla coda, l’idea di vedere sterminati deserti e cime impervie, sollazzarmi su una spiaggia tropicale piuttosto che passeggiare sulla muraglia cinese sta drasticamente rinvigorendo il mio carattere, non sento più quella costante voglia di sedermi in un angolo aspettando quella gioia che mai sembra arrivare, inizio a credere che la felicità sia uno stato raggiungibile tramite le nostre azioni e non caschi improvvisamente dal cielo.

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Via in giro per il mondo

Allora sai che c’è? Quasi quasi cavalco l’onda!

Salgo sulle spalle del rimbambito e mi faccio trasportare dove deciderà lui, un po’ perché sento che è la cosa giusta da fare.

E un po’ perché, come essere inanimato fatto di tessuto e alto 30 centimetri, non sento di avere la forza necessaria per poter imporre le mie idee contro un umano medio.

Allora dai, facciamo sto maledetto zaino, una macchina fotografica e un computer sono tutto quello di cui ho bisogno.

Forse diventerò addirittura famoso come il primo peluche a fare il fotografo per National Geographic o… forse no, ma chissenefrega!

Non posso perdere tempo a fantasticare altrimenti rischio di dimenticarmi pure le mutande di ricambio.

Questa cosa del diario però inizia a piacermi, quasi quasi inizio a scriverlo regolarmente, magari una volta ogni 2 settimane in questo giorno giusto per avere qualcosa da raccontare.

Se poi qualcuno avesse voglia di leggerlo tanto meglio, scoprirà le mirabolanti avventure di Ih-Oh e del suo sottoposto Francesco!

Altrimenti pazienza… tanto lo faccio comunque!

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