Impegni imprevisti dei miei conoscenti mi spingono a prenotare il mio volo per Tel Aviv (Israele) un po’ prima del previsto, ma va bene così.

Devo recuperare qualche giorno per avere più tempo nei Paesi che ritengo, personalmente parlando, più interessanti di questo.

Ora, qualora qualche germanico mi stesse leggendo, vi prego di non offendervi né di venire ad aspettarmi all’aeroporto con un forchettone da grigliata per infilzarmi.

Il vostro Paese è certamente degno di nota e meritevole di essere visto ma, in questo preciso momento della mia vita, dei vostri simpatici villaggetti colorati e dei vostri bradwurst al curry non me ne frega un beneamato.

Preferisco Israele e il Medio Oriente alla Germania

Il Medio Oriente ha un fascino molto superiore al vostro con le sue moschee e i bazar, o ancora in ciò che risiede in terra santa e nei conflitti intestini tra Israele e Palestina.

Allora ciao ciao alemanni amici, il mio volo per Tel Aviv è in partenza… ora!

MA, da buon pasciuto tontacchione quale sono, mi rendo conto di aver frainteso alcune indicazioni dei miei amici dalle ebraiche origini trovandomi così in aeroporto durante lo Shabbat e nessun mezzo pubblico ad aspettarmi.

Ringraziando il dio (denaro), i privati non hanno ancora smesso di scegliere qualche facile guadagno in vece della più modesta e frugale vita religiosa quindi non mi ritrovo con problemi di sorta.

Prima tappa Gerusalemme e dintorni

Benché non mi possa esattamente definire un peluche timorato di Dio (almeno per quanto concerne la definizione data dalla religione cristiano/cattolica) devo ammettere che visitare i luoghi in cui vengono narrate le ultime ore e i successivi avvenimenti inerenti alla vita di Gesù fa un certo effetto.

Toccare con mano i punti in cui si suppone venne issata la croce, posato il corpo e successivamente tumulato, o più in generale nei luoghi dove 2000 anni fa è stata scritta la storia è decisamente affascinante.

Se poi a questo si unisce un giro per il bazar, i vicoli del centro e una giornata a Betlemme in terra Palestinese con ad una chiacchierata insieme a un esponente di rilievo del movimento pacifista di liberazione, allora posso definirmi al settimo cielo!

Vero che, in quanto a pura beltà dei posti, c’è ancora un certo gap che separa questi luoghi dall’idillio assoluto.

Ma un muro alto 10 metri ricoperto da alcune delle più incredibili opere di street art a cui io abbia mai assistito e la convivenza forzosa tra 3 religioni e numerose culture lascia a bocca aperta.

Non dico sia una cosa positiva l’esistenza di tutto questo ma è indubbiamente affascinante.

Anche il mio essere umano da compagnia da segno di essere interessato alla cosa ciondolando in giro come un cinghiale stordito da una bastonata vuoi per il caldo vuoi per lo stupore.

La pera cotta però, grazie alle sue amicizie, risulta più utile che mai!

tel aviv medio oriente 3

Ma quanto è cara Israele??

Israele è uno dei paesi più cari in cui abbia soggiornato, quindi un alloggio e cibo gratis sono quantomai benvenuti.

Pagare 9 euro un kebab e altrettanti una birra sono cifre a cui un povero backpacker derelitto come me non può approcciarsi tutti i giorni.

Dopo più di quattro mesi di convivenza coatta sto iniziando a sentire il mio disgusto nei suoi confronti scemare, vuoi perché ha iniziato a farsi la doccia più spesso o forse perché avevo sbagliato io a giudicarlo totalmente inutile quando in realtà è solo scarsamente utile… non so!

Forse è solo una mattina passeggera data dal gigantesco falafel che ho nello stomaco, staremo a vedere!

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