Nuova convivenza, nuovi coinquilini, nuove regole… Andare ad abitare con persone nuove, si sa, porta con sé un po’ di preoccupazione e ansia.

Nonostante tutto, si comincia sempre con le buone intenzioni.

E quale miglior collante per avvicinare neo coinquilini tra di loro, se non l’alcol? E’ subito festa. Casa diventa, in breve, la pista da ballo di Tony Manero.

Ma la catastrofe è dietro l’angolo. Quella che era nata come l’amicizia di Belle e Sebastien, si trasforma ben presto nello scontro più cruento quando l’affermazione del diritto di proprietà prevale sullo spirito di condivisone marxista che aveva ispirato i primi mesi. D’altra parte, pure Red e Toby lo avevano detto: “saremo amici per sempre”. E guarda poi com’è finita.

Ecco le sette regole per una convivenza tra coinquilini

Regola n.1 – La carta igienica

Imbrattare il rotolo con colori diversi può permettere di capire quanti fogli sono stati strappati. Voi, di sicuro, non ne utilizzereste più di tre per volta. Mica c’avete il lato B di Jennifer Lopez! Peccato, pensate.

Regola n.2 – Il frigorifero

Nella lotta per la sopravvivenza, anche uno yogurt bianco con lo 0,001% di grassi può diventare l’oasi Awbari Erg nel deserto libico. Meglio chiarire piuttosto discretamente ciò che “è mio” e “ciò che è tuo”, magari con appositi post it.

Regola n.3 – L’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva ha tantissime qualità, soprattutto se le olive sono italiane e non europee. Una di queste è che costa un botto. Occorre adottare le dovute precauzioni. Dello scotch isolante applicato al perimetro dello stipetto contenente il prezioso liquido potrebbe essere una via percorribile.

Regola n.4 – Il dentifricio

Basta un leggero calo di attenzione e può capitare che si sbagli tubetto. Che sarà mai? In fondo sono tutti uguali: sbiancano i denti, profumano l’alito, prevengono la formazione delle carie. Col cavolo. Il vostro ha pure i soffici microgranuli che penetrano negli spazi interdentali e svolgono quella fondamentale funzione antiplacca di cui avete tanto bisogno.

Regola n.5 – La spesa

Dopo aver acquistato ettolitri di rum per le feste a tema con la promessa che un giorno, non lontano, vi venisse restituita almeno parte della somma spesa, decidete che, forse, è opportuno tenere una sorta di diario di bordo, in cui annoterete anche i dieci centesimi del sacchetto biodegradabile dell’Esselunga. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.

Regola n.6 – Le pulizie

Quando vivevi a casa con i tuoi eri convinto che Mastrolindo fosse il nuovo aiuto di tua madre in cucina. Anche se proprio non ti spiegavi il perché lei ci tenesse così tanto a sottolineare di quanto fosse profumato. Quando vai a vivere per conto tuo arrivi persino a distinguere i capi bianchi da quelli colorati e allora, se il tuo coinquilino ti lascia il vomito della sera precedente sul pavimento accanto al water, un po’ ti girano. Meglio stabilire i “turni”.

Regola n.7 – Il coinquilino adottato

Quando hai firmato quello che in teoria doveva essere il contratto di locazione (in pratica, un simpatico e ragionevole contratto in nero) con quella che sembrava essere l’unica vergine sopravvissuta sul Pianeta Terra, ovvero la tua coinquilina, certo non immaginavi che il vostro divano in tessuto rosso dell’Ikea sarebbe diventato ben presto la dimora fissa del suo (nuovo) ragazzo. Per spodestarlo dal suo giaciglio l’unica soluzione sarebbe attirarlo fuori dalla porta con una qualche esca: quella profumata di colore verde funziona sempre.